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Nota 01/01/1980 n. 776.22. Autorizzazioni degli Enti proprietari di strade, beni e servizi interferiti; benestare delle Amministrazioni pubbliche In apposito fascicolo devono essere raccolte le autorizzazioni, i benestare e i nulla osta degli Enti proprietari di strade, beni e servizi con i quali la strada in progetto comunque interferisce. Qualora nei pareri resi siano contenute specifiche prescrizioni, il progettista deve segnalare se esse siano state soddisfatte o no. 6.23. Planimetria mappale e piano parcellare d'esproprio Partendo dalle mappe catastali aggiornate per quanto necessario si deve formare una planimetria in cui sia riportata nella sua completezza la zona d'occupazione, con l'indicazione dei Comuni, dei confini, delle particelle catastali e dei corsi d'acqua, ed infine dei limiti dei territori comunali, e di tutti gli altri elementi utili ad individuare in sito i beni da espropriare o trasferire. A parte si deve redigere il piano parcellare descrittivo con l'elenco, distinto per Comune, delle ditte risultanti dal catasto, indicando il foglio, le particelle, 6.24. Computo metrico Deve essere suddiviso in diverse parti, secondo le varie categorie di opere, di norma come segue: 1 - movimenti delle terre 2 - opere d'arte 3 - sovrastrutture 4 - lavori complementari 5 - lavori diversi 6 - occupazione dei terreni (cfr. punto 6.23). 6.24.1. Movimenti delle terre Le quantità totali degli scavi e dei rilievi sono determinate a partire dalle sezioni con il metodo ritenuto più opportuno impiegando eventualmente procedimenti di calcolo automatico. Nel computo deve tenersi conto dell'asportazione del terreno naturale al disotto dei rilevati ed, eventualmente, della maggior quantità richiesta per la bonifica del piano di impianto dei rilevati o della sovrastruttura in trincea. Si deve analogamente, anche tener conto, in più o meno, dei volumi occupati dalla sovrastruttura. Nello stesso elaborato sono da computare inoltre gli scavi di sbancamento per l'impianto delle opere d'arte, degli scavi di fondazione ed i relativi rinterri. Si tratta di volumi aggiuntivi rispetto ai precedenti che, in molti casi, hanno incidenza tutt'altro che trascurabile sulle quantità globali dei movimenti di materie. A partire dalle quantità determinate deve essere effettuato il calcolo della distribuzione delle terre lungo lo sviluppo del tracciato, ricavandola con il metodo del profilo dei volumi o con i procedimenti della ricerca operativa. Si ricavano infine, in funzione dell'idoneità all'impiego nel corpo stradale, i volumi di terra da prelevare da cave di prestito o da portare a rifiuto. 6.24.2. Opere d'arte Il computo metrico delle opere d'arte sia quelle maggiori sia quelle minori deve essere effettuato per singola opera, distinguendo le varie categorie di lavoro. E' consentito il ragguppamento di opere o parti di esse che risultino sostanzialmente ripetute. 6.24.3. Sovrastrutture Tutte le parti della sovrastruttura stradale e della relativa fondazione sono computate separatamente distinguendo i diversi materiali. 6.24.4. Lavori complementari Vanno computati partitamente tutti i lavori complementari come cunette, fossi di guardia rivestiti, cordoli, canalette, gabbioni, mantellate, recinzioni, protenzioni di scarpate, ecc. 6.24.5. Lavori diversi Si procede separatamente al computo metrico di tutti quei lavori diversi, particolari o specialistici, che non si ritiene di dover comprendere tra i lavori posti a base dell'appalto principale, quali ad esempio, barriere, segnaletica (orizzontale e verticale), giunti, impianti di illuminazione, di ventilazione, di soccorso, di controllo del traffico, protezione di cavi e di condotte, piantagioni, ecc. 6.24.6. Occupazione dei terreni Per questo computo si rimanda al punto 6.23. 6.25. Analisi dei prezzi Le analisi dei prezzi unitari debbono essere esposte nell'ordine nel quale sono riportate le «voci» degli elenchi prezzi sia per i lavori principali sia per i lavori diversi, indicando preliminarmente in apposita tabella i prezzi elementari della mano d'opera, dei materiali, dei noli e dei trasporti. Le mercedi della mano d'opera ed i prezzi elementari saranno in linea di massima quelli vigenti sul mercato all'atto della redazione del progetto. Nella compilazione delle analisi si debbono tenere comunque presenti le analisi-tipo redatte dalle competenti Amministrazioni dello Stato. Nelle analisi debbono essere attentamente valutati tutti gli elementi di costo della categoria di lavoro, le incidenze dei trasporti; nella valutazione si tiene conto della particolare presumibile organizzazione del cantiere. Elaborati per la determinazione dei parametri revisionali dei prezzi Per tutti quei lavori per i quali le quote di incidenza e gli indici revisionali non sono prestabiliti nel D.M. 11 dicembre 1978 ai sensi dell'art. 1 della Legge 17 febbraio 1968 n. 93 o in altre successive disposizioni di legge, devono essere redatti appositi elaborati per la determinazione delle quote di incidenza, della squadra-tipo e degli indici, con l'avvertenza di scegliere, per quest'ultimi, elementi che siano quotati nelle tabelle ufficiali delle Commissioni Regionali di rilevamento dei prezzi. Sulla base dei parametri revisionali e dei previsti tempi di esecuzione devono essere formulate diverse ipotesi di variazioni degli importi del lavoro principale e di quelli diversi. 6.27. Stima particolareggiata dei lavori e delle espropriazioni Seguendo le suddivisioni in categorie di lavoro precedentemente indicate per i computi metrici, alle quantità risultanti si applicano i prezzi unitari derivati dalle singole analisi, così da determinare l'importo di ogni opera e lavoro. Per le espropriazioni si applicano alle singole aree da occupare i prezzi unitari dei terreni, tenendo presente, agli effetti della valutazione, le disposizioni della Legge 28 gennaio 1977 n. 10. Analogamente si procederà per i fabbricati. Per i casi non riconducibili alle normative di legge, il progettista deve esporre le proprie valutazioni sulla base della effettiva consistenza del bene. 6.28. Stima generale riassuntiva I singoli risultati delle stime particolareggiate sono raccolti in un elaborato unico che costituisce la stima generale dell'opera. L'ammontare dell'opera è formato dai lavori da appaltare e dalle somme a disposizione dell'Amministrazione. Nei lavori da appaltare vanno distinti i lavori a misura (suddivisi in movimenti di terra, opere d'arte, sovrastrutture e lavori complementari) che formano oggetto dell'appalto principale e i lavori diversi che formano oggetto di appalti separati. Negli importi a base d'appalto vanno compresi i compensi a corpo, distinguendo quelli per oneri generali da quelli per prestazioni particolari. Nelle somme a disposizione si comprendono tutte quelle previsioni di spesa di norma non suscettibili di appalto, quali ad es.: - indennità per espropriazioni e danni; -somme da corrispondere ad altre Amministrazioni od Enti per oneri e spostamenti; - spese per ricerche e studi, indagini e consulenze, per conto dell'Amministrazione; -spese tecniche e generali per progettazione, direzione dei lavori, sorveglianza, contabilità ecc. ; - una somma adeguata per imprevisti (di norma non inferiore al 5%) - l'imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) valutata sull'intero importo del progetto, dedotti gli espropri; - una quota da accantonare per revisione prezzi in funzione del presumibile tempo di esecuzione dell'opera. 6.29. Capitolato speciale per l'appalto Tutti i lavori sono da appaltare sotto l'osservanza delle condizioni stabilite dal «Capitolato generale di appalto per le opere pubbliche di competenza del Ministero dei LL.PP.», approvato con D.P.R. in data 16 luglio 1962 n. 1063 e successive modifiche ed integrazioni, e di quelli dei singoli Enti, nonché delle norme tecnico amministrative che, secondo la diversa natura delle opere, vanno stabilite con apposito «Capitolato speciale». Il Capitolato speciale deve integrare quello generale per la normativa esecutiva dell'opera ed è corredato da un «elenco prezzi» base di appalto, mentre non deve contenere alcun riferimento alla stima, alle analisi e ai computi metrici i quali, in armonia con l'art. 323 della Legge 20 marzo 1865 n. 2248 sui lavori pubblici, non devono far parte del contratto. Nella compilazione del Capitolato speciale d'appalto sono da tener presenti i Capitolati speciali tipo delle competenti Amministrazioni dello Stato. L'ordine da osservare nella sua redazione sarà il seguente: I) Oggetto ed importo dell'appalto (suddiviso in movimenti di terra, opere d'arte, sovrastrutture e lavori complementari) designazione forma e principali dimensioni delle opere. II) Modo di esecuzione di ogni categoria di lavoro, qualità e provenienza dei materiali, ordine da tenersi nell'andamento dei lavori. III) Disposizioni particolari riguardanti l'appalto e modo di valutare i lavori. IV) Elenco prezzi. 6.30. Programma di manutenzione Se specificamente richiesto in sede di commessa, deve essere presentato anche uno schema di programma per la manutenzione della strada progettata. Nello schema devono essere indicate le cadenze degli interventi, i si- 7. Elaborazioni automatiche In tutti i gradi della progettazione è ammesso il ricorso ad apparecchiature automatiche per la redazione degli elaborati sia numerici che grafici. Per i calcoli ed i computi è ammessa la presentazione in forma tabulare. Deve essere comunque specificato il programma e, se esso non risulta di corrente applicazione, devono essere esaurientemente illustrati i procedimenti dello stesso, i passaggi e le schematizzazioni adottate. Per gli allegati grafici redatti con l'impiego del disegno elettronico, devono essere comunque riportate tutte le indicazioni prescritte nei precedenti paragrafi. Nel caso di ricorso a modelli digitali del terreno devono essere comunque fornite le rappresentazioni grafiche prescritte, con particolare riferimento alla planimetria a curve di livello. |
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